01 – Point Optique Cathedral Colmar Alsazia

POINT OPTIQUE CATHEDRAL COLMAR ALSAZIA 2014-2016

Il negozio Point Optique a Colmar è situato nel cuore del centro storico della famosa cittadina alsaziana, di fronte alla Cattedrale. Il committente era lo stesso del  negozio Optique Unterlinden realizzato a Colmar diversi anni prima. Tra le sue attività anche la vendita di telescopi che trovavano spazio al primo piano del negozio della Cattedrale, oggi venduti online da un magazzino.

L’edificio che ospita l’attività merita una descrizione anche per il ruolo di ispirazione che ha rivestito nel progetto. Si tratta di un edificio degli anni Trenta in cemento armato e vetro, un esempio di architettura moderna anche citato in alcune storie dell’Architettura francese.

Nei suoi caratteri formali  l’edificio appartenente al Moderno,  si rapporta al contesto della cittadina storica alsaziana,  alla Cattedrale gotica ed alle caratteristiche case colorate con le strutture reticolari  in legno a vista, con i loro  diversi disegni in chiave anche decorativa. Questo rapporto si legge facilmente in Rue de Pretes,  dove le fasce in cemento armato riprendono quelle strutturali  in legno e muratura intonacata della casa adiacente ed i loro aggetti.  Altro elemento caratteristico sono gli oriel, i bow window impostati sugli angoli di alcuni edifici di cui a Colmar il più famoso e quello della “maison Pfister”.  Nell’edificio degli anni trenta l’oriel è tradotto secondo una  estetica del moderno, in modo piuttosto unico.  Il grande bow window, sull’angolo tra la Rue  de Pretes  e la Place de la Cathedrale è realizzato in legno e vetro, sostenuto da un grosso pilastro in cemento armato a vista  con il grande capitello a piano terra che funge da solaio per il primo piano. Il pilastrone si sdoppia  ai piani superiori in due pilastri più esili che condividono un unico grosso capitello sfaccettato. Le forme dialogano con quelle esterne della  Cattedrale , sfaccettate, giocate sulla rotazione diagonale a 45° degli assi di suoi diversi elementi strutturali e decorativi, che si accendono via via a nei diversi momenti della giornata al variare della posizione del sole dall’alba al tramonto e nelle differenti stagioni, così come vibrano al variare della luminosità notturna delle fasi lunari. L’architettura facendo così  da detonatore alla luce solare e lunare si smaterializza   in funzione del significato spirituale della costruzione.   Questo effetto in modo più essenziale si può leggere altrettanto sulle diverse facce del pilastro dell’oriel e vieppiù sulle sfaccettature dei suoi grandi capitelli. Le forme, così come nella Cattedrale, riverberano le  luci naturali ,  trasportando nel moderno una lezione essenziale dell’architettura gotica con un intento che sembra  essere più che altro fenomenico .

Questo il contenitore, per un negozio  il cui nucleo di ispirazione per il design degli interni sono il sole la luna, le stelle, i pianeti e l’analogia con la forma dell’occhio, espressione della luce dell’individuo, dove la forma diventa simbolo di unione tra microcosmo e macrocosmo, tra  individuo e universale, evocando  l’essenza dell’attività che vi si svolge ovvero il servizio alla “vista” della persona. Temi già di ispirazione del primo negozio ma qui rapportati anche con l’architettura dell’edificio moderno il cui spazio complesso è articolato su tre piani e sul suo rapporto con le architetture antiche.

Nel  design del negozio questi temi  si traducono  in modo giocoso in una pluralità di episodi per l’esposizione di circa 2.500 montature, un numero veramente alto per i circa 350 mq.

Il piano terra concentra la maggior parte delle montature da sole e da vista da donna e da uomo esposte  in una serie di pannelli concavi . Lo sfondo dei pannelli è intonacato a mano dalla autrice del progetto con un materiale ecologico sul quale sono stati graffiati e spugnati cerchi e segni che evocano la superficie lunare e solare . In alto le luci sono nascoste all’interno di fascioni decorativi  bucati a diverse profondità in modo irregolare accompagnati da una grafica in analogia tematica con il design. Verso le vetrine ci sono alcune bacheche e dei totem espositivi .

Il piano primo si divide tra occhiali di lusso, di alta moda, occhiali per lo sport e occhiali definiti creativi, ossia di modelli e forme più fantasiosi. Ad ogni tema un design dedicato.  Per gli occhiali di lusso, delle grandi bacheche a scansione romboidale richiamano l’elemento stellare e insieme ai totem che li fronteggiano costituiscono una galleria espositiva che converge sull’”oriel”. Le forme giocano con quelle del grande capitello sfaccettato del pilastro, e con i tetti della Cattedrale che attraverso le vetrate di questo spazio “entra nel negozio”, così come succede anche al piano terreno. Gli occhiali per lo sport sono inseriti in una parete a buchi rotondi mono-occhiale su cui si evidenziano cinque cerchi “olimpici”  che costituiscono delle bacheche più grandi . Gli occhiali “creativi” sono contenuti un una parete forata con disegni delle  “costellazioni”. Anche qui i fascioni superiori riportano dei giochi “segnici”  in analogia al piano terreno.  La a parte del negozio verso l’oriel è in cemento armato a vista nelle pareti e nel soffitto, che si è provveduto a ripulire da vecchie pitture per salvaguardarne l’estetica originale. Si tratta di un cemento particolarmente espressivo dove si leggono molto bene le trame delle casseforme di legno originali.

Piano terra e primo piano  sono attraversati da un patio dove i grandi macchinari dell’aria condizionata sono nascosti da pannelli in abete naturale a doghe , materiale che si allinea al cemento a vista presente in vari elementi degli interni ed esterni del negozio. I pannelli sono forati con i diversi pattern utilizzati nei diversi elementi espositivi. Sullo spazio pavimentato è stata collocata una scultura in tubi di plexiglass che proietta tridimensionalmente il cerchio dentro al quadrato del logo di Point Optique e che si colora a rotazione attraverso un sistema di led a RGB.

Il primo piano  interrato è interamente dedicato ai bambini, anche qui occhiali da sole e da vista sono esposti sul perimetro dello spazio , con fascioni superiori bucati con cerchi e stelle . Al  centro dello spazio c’è un grosso caleidoscopio dove i bambini possono entrare, e specchiarsi insieme ai giochi di luce proiettati. Sul suo esterno si possono fare dei giochi magnetici realizzati per comporre e scomporre dei visi con occhiali. Allo spazio si accede dalla scala le cui pareti sono  decorate da una decina di  grossi occhi rotanti realizzati con grafiche tutte diverse.

Mentre i due piani del negozio sono monocromatici in bianco-grigio,  il piano dei bambini è basato sui colori dell’Arcobaleno: i colori fondamentali sono sulle tre pareti del caleidoscopio e questi  si combinano con i colori complementari sui mobili perimetrali.

Il design del negozio,  dei suo elementi espositivi  e dei fascioni bucati sono dell’architetto Paola de Santis , autrice anche dei fondi dei pannelli di piano terra,  della scultura in plexi e del progetto grafico che ha svolto in collaborazione con l’architetto Simone Barnabei. Interamente dell’architetto Paola de Santis  sono le grafiche dei grandi occhi sulla scala. Ha collaborato con lo studio de Santis l’architetto Giulia Giansante. Il progetto di illuminazione è stato svolto insieme a Emiliano Villarini di Tel Motor. Le stampe grafiche sono di Graphicolor di Roma. La realizzazione  è della Devoto S.p.A. di Cisterna di Latina.